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Tematiche Sugli effetti del ritiro e della viscosità in travi da ponte in sezione mista acciaio-calcestruzzo con precompressione longitudinale della soletta. <<prec [ pag. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 ] succ. >> 4) L'APPROCCIO NUMERICO Appare innanzitutto evidente
l'illusorietà di un calcolo puramente deterministico, basato sull'assunzione di precisi
modelli matematici delle funzioni di ritiro e di viscosità. L'aleatorietà dei parametri
in gioco, tra i quali non è da sottovalutare la tempistica di esecuzione, suggerisce
piuttosto l'applicazione di un saggio criterio "di fascia", che può essere
perseguito, nella maniera più semplice, assegnando un "peso" a ciascuno dei due
fenomeni mediante coefficienti moltiplicativi che permettano di esaltarne o attenuarne gli
effetti, indipendentemente l'uno dall'altro. a) L'applicazione dei carichi verticali e della precompressione e il collegamento della soletta alla travata avvengono in corrispondenza di intervalli di durata nulla; b) Se l'istante attuale (tempo corrispondente a metà dell'intervallo) è precedente al tempo di collegamento della soletta per il concio considerato, la sezione resistente è costituita dalla sola sezione metallica, altrimenti si procede al calcolo delle caratteristiche della sezione mista in base al valore istantaneo del modulo di elasticità del calcestruzzo; c) Se si tratta di un intervallo di durata nulla che coincide con l'applicazione della precompressione alla soletta non ancora collegata, si provvede a memorizzare le relative sollecitazioni nella soletta; d) Nel caso generale, si determinano le deformazioni, ai due lembi della soletta, che dovrebbero liberamente avvenire tra la metà dell'intervallo precedente e la metà di quello attuale, per effetto del ritiro e della viscosità , in base alle sollecitazioni presenti nell'intervallo precedente. Se il tempo attuale è precedente al tempo di collegamento, le deformazioni avvengono liberamente (dando luogo eventualmente a cadute di precompressione); se è successivo al collegamento, le deformazioni si considerano impedite: si memorizzano allora le relative coazioni nella soletta, e le caratteristiche di sollecitazione (N ed M) da queste indotte nella sezione mista; e) Si procede al calcolo della struttura nel suo insieme, sottoposta ai carichi generati dalle coazioni, prima determinati, e agli eventuali carichi esterni applicati nell'intervallo, ottenendo le caratteristiche di sollecitazione nelle varie sezioni; f) Con riferimento alle caratteristiche istantanee della sezione si procede al calcolo delle tensioni in quattro fibre caratteristiche (intradosso e estradosso della soletta e della trave metallica); le sollecitazioni risultanti nel calcestruzzo si ottengono sommando a quelle del periodo precedente le tensioni di fase, più le coazioni prima generate; per l'acciaio si sommano le sole tensioni di fase a quelle risultanti dal periodo precedente; g) Si passa a considerare l'intervallo successivo. Per ciascun concio e per i singoli
intervalli di tempo è necessario mantenere sempre memorizzate le variazioni di tensione
ai due lembi della soletta intervenute di volta in volta, al fine di permettere
l'applicazione del principio di sovrapposizione ai fenomeni di fluage. Infatti la
deformazione viscosa che, in una certa fibra, dovrebbe avvenire liberamente fra gli
istanti t1 e t2 si può calcolare come somma del fluage
corrispondente alle singole ds, dal rispettivo istante di applicazione fino al tempo t2,
diminuita dell'analoga somma calcolata fino al tempo t1. |