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Sugli effetti del ritiro e della viscosità in travi da ponte in sezione mista acciaio-calcestruzzo con precompressione longitudinale della soletta.

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5) RISULTATI DELL'ANALISI NUMERICA

Il calcolo è stato svolto inizialmente tenendo conto delle modalità costruttive e della tempistica operativa proposte nel progetto preliminare. Con considerazioni basate su ipotesi di predimensionamento è stata prevista una precompressione iniziale di circa 130 kg/cm2.
Si espongono i risultati per la sezione più significativa, che risulta essere quella di appoggio fra la campata da 110 m. e quella di riva.
L'analisi dei risultati ha confermato le perplessità iniziali sulla brevità del periodo intercorrente tra la precompressione e la solidarizzazione (60 gg.). Seguendo infatti la storia della struttura fino al pratico esaurimento dei fenomeni differiti, si nota che una parte molto rilevante della forza di precompressione si trasferisce nel tempo alla travata metallica, con conseguenti trazioni nel calcestruzzo e aggravio delle condizioni di sollecitazione delle strutture in acciaio.
Il diagramma F1 illustra l'andamento nel tempo delle sollecitazioni nelle quattro fibre caratteristiche della sezione (estradosso e intradosso della soletta e della travata) sotto i soli carichi permanenti. Si nota come siano molto significative le perdite nella soletta che passa, da una iniziale precompressione, a una trazione permanente dell'ordine di 50 kg/cm2. Inoltre, per quanto riguarda la travata metallica, a fronte di un beneficio per l'estradosso, si riscontra un aggravio per l'intradosso dell'ordine di 400 kg/cm2.

Il diagramma F2 riporta l'andamento nel tempo della forza assiale, valutata separatamente nella soletta e nella travata metallica (cioè integrando il diagramma delle sollecitazioni su ciascuna delle due parti della sezione). Si nota con estrema chiarezza l'entità del saldo negativo nella soletta, dovuto al pressoché integrale trasferimento per fluage della forza di precompressione e allo sviluppo di coazioni per la notevole aliquota di ritiro che si manifesta dopo la solidarizzazione dei materiali.

Pertanto, intendendo con il termine "tempo 0" un istante immediatamente successivo alla applicazione del sovraccarico permanente e con "tempo infinito" un'epoca alla quale possano considerarsi completamente esauriti i fenomeni lenti, si hanno le seguenti sollecitazion i permanenti (espresse in kg/cm2):

FIBRA

t = 0

t = oo

Estradosso soletta

- 81

+ 50

Intradosso soletta

- 86

+ 47

Estradosso travata

+ 1719

+ 1103

Intradosso travata

- 1203

- 1612

Sommando alle precedenti, in tutte le combinazioni di segno possibili, gli effetti dei carichi aleatori (carichi mobili, cedimenti vincolari, variazione termica differenziale, attrito appoggi e vento trasversale) si hanno i valori minimi e massimi di sollecitazione, nelle condizioni di carico I e II e ai tempi zero e infinito, riportati nel prospetto :

T

COND.

SOLL.

FIBRA

sup. sol.

inf. sol.

sup. trave

inf. trave

0

I

MAX

- 44

- 55

+ 1880

- 1203

MIN

- 81

- 86

+ 1719

- 1487

II

MAX

- 12

- 23

+ 2006

- 1059

MIN

- 113

- 118

+ 1592

- 1631

oo

I

MAX

+ 87

+ 79

+ 1264

- 1612

MIN

+ 50

+ 47

+ 1103

- 1897

II

MAX

+ 117

+ 109

+ 1588

- 1287

MIN

+ 19

+ 17

+ 779

- 2222

(NOTA : I valori sopra riportati rappresentano tutti i massimi e i minimi possibili, ma quelli di una singola riga non sono da intendersi congruenti, cioè verificabili contemporaneamente).

Da notare che i valori riportati nel prospetto sono esclusivamente tensioni normali. Per quanto riguarda il calcestruzzo (Rck = 450 kg/cm2) si hanno trazioni largamente inammissibili (che tra l'altro invalidano il calcolo a sezione tutta reagente); per l' acciaio (tipo Fe 510), portando in conto le tensioni tangenziali da taglio e torsione e calcolando le relative tensioni principali, si superano le tensioni ammissibili, anche in considerazione degli spessori in gioco (>40 mm.).


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